Attenti all’omocisteina: cos’è e come prevenire i fattori di rischio

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L’omocisteina, proprio come il colesterolo, è presente nel nostro organismo e quando si presenta con valori alti può provocare seri rischi per la nostra salute.

L’omocisteina è un amminoacido e come tale è presente nel nostro organismo, più precisamente nel nostro sangue. Contiene zolfo e nasce dalla trasformazione enzimatica di un altro amminoacido: la metionina, che è presente in diversi alimenti, come legumi, latticini, carne e uova.

L’omocisteina a livelli più alti del normale è dovuta a fattori di diversa natura: genetica, fisiologica e acquisita. In quest’ultimo caso, le cause sono riconducibili ad un errata alimentazione, troppo povera di sostanze vegetali e all’assunzione di farmaci sbagliati.

Perché tenerla sott’occhio?  

Avere valori elevati di omocisteina nel sangue vuol dire correre seri rischi, molti più di quanto si correrebbero con gli stessi valori di colesterolo. I fattori di rischio sono costituiti in particolar modo dall’aumento dell’incidenza di malattie cardiovascolari: aterosclerosi (una forma di arteriosclerosi), ictus e infarto miocardico. A differenza del colesterolo, l’omocisteina può aumentare l’incidenza dei rischi relativi anche ad altre patologie cardiovascolari e non solo: dalle trombosi ed embolie polmonari alle fratture e all’Alzheimer.

Per questo è fondamentale tenere a bada i valori, facendo periodicamente esami accurati. I livelli di omocisteina nel plasma, per essere considerati normali, non devono superare i 5-12 µ moli per litro. Nel caso in cui questi valori venissero superati, allora si parlerebbe di rischio. I rischi derivanti dagli alti livelli di omocisteina si possono dividere in tre stadi diversi: moderato (16-30 μmol/L), medio (31-100 μmol/L) e severo (>100 μmol/L).

Come prevenire l’eccesso di omocisteina?

Nel caso in cui i valori di omocisteina nel sangue dovessero essere alti, esistono diverse soluzioni per prevenire i rischi e riportare la situazione sotto controllo. Innanzitutto con l’assunzione di vitamina B9 o acido folico. Questo micronutriente, se assunto in quantità corrette, è in grado di moderare gli eccessi di omocisteina nell’organismo.

È possibile farlo attraverso alimenti che lo contengono (verdure a foglia verde e in alcuni tipi di carne), ma non solo. L’acido folico assunto tramite alimenti, infatti, arriva nel nostro organismo in quantità ridotte e non riusciremmo pertanto a coprire l’apporto necessario a neutralizzare l’eccesso di omocisteina.

È necessario quindi assumere l’acido folico attraverso gli integratori naturali. Ciò permette di integrare la giusta quantità di acido folico e di ridurre fino al 25% i livelli di omocisteina nel sangue. Spesso viene accompagnato da un’altra vitamina importante, la B12, che consente di accrescere ulteriormente la capacità di riduzione dei valori di omocisteina.

Inoltre, integrare giornalmente acido folico, è indicato anche per chi presenta problemi di colesterolo alto, ipertensione, diabete, tabagismo e obesità.

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